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	<title>Michela Kuan &#187; Uncategorized</title>
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		<title>Tartare di carciofi con granola croccante</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 14:12:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo ortaggio, del quale si usa mangiare la grande gemma raccolta prima della fioritura, oltre a essere buonissimo e molto versatile in cucina, è molto ricco di fibre, fornisce un basso apporto calorico e ha un elevato contenuto in minerali molto utili quali potassio, calcio, fosforo e ferro. Ma non finisce qui; nel carciofo sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questo ortaggio, del quale si usa mangiare la grande gemma raccolta prima della fioritura, oltre a essere buonissimo e molto versatile in cucina, è molto ricco di fibre, fornisce un basso apporto calorico e ha un elevato contenuto in minerali molto utili quali potassio, calcio, fosforo e ferro.<br />
Ma non finisce qui; nel carciofo sono contenute varie sostanze attive derivati dell&#8217;acido caffeico (tra cui la cinarina), flavonoidi, tannini, inulina e fitosteroli che gli conferiscono molte virtù salutari.<br />
Il carciofo è un alimento considerato da sempre tonico e digestivo; noto per il suo caratteristico sapore amaro, è in grado di stimolare la produzione e la secrezione di acidi biliari che consentono la digestione degli acidi grassi e abbassano i livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue.<br />
Infine, gli effetti del carciofo sul fegato erano già ampiamente noti nel XVII secolo; studi più moderni, iniziati nel secolo scorso, hanno confermato le proprietà stimolanti dei suoi estratti sia a livello del fegato sia a livello della cistifellea.</p>
<p>Ingredienti<br />
500g di carciofi<br />
1 avocado<br />
mezzo limone<br />
sale e pepe (bianco) q.b.</p>
<p>Per la granola<br />
500g di fiocchi di avena<br />
crema di mandorle o nocciole o tahina (sempre senza zucchero)<br />
un cucchiaio di salsa di soia<br />
un cucchiaio di sciroppo d’acero (facoltativo)<br />
semi misti, sale e olio q.b.</p>
<p>Cuocete i carciofi tenendo solo il cuore e pulendoli dalle foglie più dure esterne, quindi falli raffreddare scoperti in modo che si asciughino dall’acqua in eccesso. Prepara la granola lavorando la crema di mandorle/nocciole o tahina con olio, la salsa di soia, il cucchiaio di sciroppo, un pizzico di sale fino ad ottenere una crema omogenea. Unisci i fiocchi di avena e i semi. Rivesti una placca da forno distribuendo in modo uniforme il composto o tostalo a 130° per 25 minuti. Nel mentre prepara la tartare smiuzzando grossolonamente i carciofi e unendo la polpa di avocado (schiacciata con una forchetta), il succo di mezzo limone, sale e pepe. Ricopri la tartare con la granola.</p>
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		<title>Peperoni ripieni di quinoa e anacardi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2016 11:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa stagione zucchine e peperoni spesso avanzano in frigo e un ottimo modo per consumarli è abbinarli a un ripieno fresco e saporito come la quinoa al pesto. La presenza di questo pseudo-cereale ha effetti positivi sulla salute che vanno ben oltre il contenuto di vitamine, minerali e proteine , infatti, ci sono migliaia [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa stagione zucchine e peperoni spesso avanzano in frigo e un ottimo modo per consumarli è abbinarli a un ripieno fresco e saporito come la quinoa al pesto. La presenza di questo pseudo-cereale ha effetti positivi sulla salute che vanno ben oltre il contenuto di vitamine, minerali e proteine , infatti, ci sono migliaia di tracce di nutrienti, tra cui i flavonoidi (in particolare quercetina e Kaempferol) che fungono da preziosi antiossidanti.<br />
Nella composizione del piatto l’apporto proteico è, inoltre, garantito dagli anacardi e dal pesto, una crema leggera facilissima da fare a casa ma che si trova comodamente in tutti i supermercati, che può essere aggiunta a zuppe calde e fredde, a cereali e verdure (provate i fagiolini con pesto e qualche mandorla tostata e mi direte!) o alla classica pasta che, però, deve essere integrale.<br />
Ingredienti:<br />
2 peperoni<br />
150 grammi di quinoa già pronta<br />
150 grammi di zucchine<br />
80 grammi di pomodoro ben maturo<br />
1 spicchio d’aglio grandino<br />
2 cucchiai di pesto veg<br />
1 bel mazzo grande di basilico fresco<br />
qualche rametto di timo<br />
pepe nero<br />
olio extravergine d’oliva<br />
sale marino integrale<br />
un cucchiaio di anacardi<br />
Tritate grossolanamente le zucchine, tagliate i pomodori a dadini piccolissimi, tritate finemente l’aglio e mettete tutto da parte. Pulite e tagliate a metà i peroni, privandoli dei semi, e cuoceteli in padella con le erbe aromatiche, sale e un filo d’olio (dovranno diventare morbidi ma non sfatti e leggermente abbrustoliti)<br />
Mescolate in una ciotola la quinoa, le zucchine, i pomodori, l’aglio, le foglie di basilico strappato con le dita, il pesto, sale, una macinata abbondante di pepe e olio quanto, farcite quindi i peperoni e passateli velocemente al grill o rimetteteli in padella, servite tiepidi guarnendoli con anacardi.</p>
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		<title>Il killer nella tazzina: lo zucchero continua ad uccidere e nessuno lo ferma, scopri come difenderti</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2014 06:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca dello zucchero è connaturale all&#8217;uomo. In ogni essere umano ci sono perfino alcuni ormoni che stimolano specificamente la ricerca delle sostanze dolci, in memoria di quando l&#8217;uomo viveva nel paleolitico e aveva a disposizione solo rarissime occasioni per assumere sostanze zuccherine (qualche frutto e i favi di miele). Oggi però i tempi sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca dello zucchero è connaturale all&#8217;uomo. In ogni essere umano ci sono perfino alcuni ormoni che stimolano specificamente la ricerca delle sostanze dolci, in memoria di quando l&#8217;uomo viveva nel paleolitico e aveva a disposizione solo rarissime occasioni per assumere sostanze zuccherine (qualche frutto e i favi di miele).</p>
<p>Oggi però i tempi sono cambiati; la disponibilità di zucchero è aumentata e l’industria  riempie di zucchero e sale i loro prodotti per aumentarne la palatabilità e la spinta all&#8217;acquisto.</p>
<p>Infatti le sostanze dolci hanno ormai tristemente documentato di indurre &#8220;dipendenza&#8221; quanto uno stupefacente, inoltre il consumo di sostanze dolcificate con zucchero, fruttosio o con dolcificanti artificiali, porta a obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Basta sedersi davanti alla televisione per mezz&#8217;ora per rendersi conto che la maggior parte delle pubblicità propone i cibi dolci come valori positivi. Non più direttamente lo zucchero come un tempo, ma il suo travestimento da biscotto, tortina o merendina.</p>
<p>Allora come difendersi da questo lavaggio del cervello mediatico?<br />
Ricorrendo ad alternative naturali.</p>
<p>Conosciamole da vicino:</p>
<p><strong>Sciroppo d&#8217;acero -</strong> Si estrae dal tronco dell&#8217;albero. Fluido o in pasta ha un elevato potere dolcificante e un gradevole sapore caramellato. È una buona fonte di sali minerali: potassio ma anche calcio e ferro.</p>
<p><strong>Sciroppo di mel</strong>e &#8211; Estratto dalle mele è ricco di vitamine e sali minerali, in particolare di magnesio e potassio, che lo rendono particolarmente energetico e quindi indicato anche per chi fa sport. Ha un potere dolcificante superiore allo zucchero, quindi se ne usa meno. Si usa spesso per fare torte e altri dolci da forno.</p>
<p><strong>Stevia</strong> &#8211; proveniente da pianta erbacea dalle straordinarie capacità dolcificanti, molto più dello zucchero, è priva di calorie, non ha alcun indice glicemico ed è del tutto naturale. Le foglie disidratate della stevia possono arrivare ad avere un potere dolcificante di 250 volte superiore a quello del normale zucchero.</p>
<p><strong>Zucchero di canna integrale</strong> &#8211; ottenuto dal succo ricavato dalla canna da zucchero in modo tradizionale, vale a dire attraverso la spremitura con appositi rulli. Tale succo viene fatto sedimentare, quindi evaporare. Da questo processo si ricava uno sciroppo concentrato che contiene ancora la melassa, i minerali e le vitamine che donano allo zucchero di canna il suo caratteristico sapore dolce. La differenza principale con lo zucchero raffinato è che quello di canna non subisce alterazioni dovute ai processi di cristallizzazione e sbiancamento.</p>
<p><strong>Succo d’agav</strong>e &#8211; si ricava dalle foglie di una pianta grassa, l&#8217;agave blu. Ha un buon sapore e una consistenza semiliquida che lo rende un ottimo sostituto dello zucchero nella preparazione di dolci al cucchiaio, come budini e mousse. Dolcifica più dello zucchero, ma è meno calorico.</p>
<p>Una ricetta classica quando si pensa a uno sciroppo dolce sono i<strong> deliziosi e soffici Pancake</strong>, adatti per una colazione ricca ed equilibrata.</p>
<p><strong> Ingredienti </strong></p>
<p>• 100g di farina integrale<br />
• acqua frizzante q.b.<br />
• 2 cucchiaini di dolcificante naturale<br />
• 1 pizzico di sale<br />
• 1 cucchiaino di lievito cremor tartaro<br />
• 1 cucchiaino di olio<br />
• Sciroppo d’acero, granella di nocciole o mandorle a lamelle e fragole</p>
<p>Per realizzare la pastella, unite in un recipiente la farina, il dolcificante, il sale, il cremor tartaro e mescolate, aggiungete un cucchiaino di olio e amalgamate il composto.<br />
Aggiungete l’acqua frizzante fino a quando il tutto sarà abbastanza liquido.</p>
<p>Riscaldate una padella antiaderente che avrete precedentemente unto con pochissimo olio e tamponato con un foglio di carta assorbente, quando sarà calda versate una parte del composto nella padella per formare un pancake dal diametro di circa 10/12 cm.</p>
<p>I pancake sono pronti, gustateli con sciroppo d’acero (o altro dolcificante naturale) e guarniteli con mandorle/nocciole e fragole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Farinata ai fiori di zucca, riscopriamo un sapore antico più di 2000 anni!</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 09:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ceci]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottima come spuntino o al posto del pane per accompagnare i pasti principali, la farinata a base di farina di ceci è un piatto gustoso, rapido e sano. Infatti, anche se ridotti a farina, i ceci mantengono le loro nobili proprietà nutritive come proteine vegetali, ferro, calcio e fosforo. Sono, inoltre, presenti vitamina E, magnesio, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><br />
Ottima come spuntino o al posto del pane per accompagnare i pasti principali, la farinata a base di farina di ceci è un piatto gustoso, rapido e sano.</em></p>
<p><em>Infatti, anche se ridotti a farina, i ceci mantengono le loro nobili proprietà nutritive come proteine vegetali, ferro, calcio e fosforo. Sono, inoltre, presenti vitamina E, magnesio, fibre vegetali ed acidi grassi essenziali, con particolare riferimento all&#8217;acido alfa-linoleico, necessario all&#8217;organismo per la formazione degli omega-3.</em><br />
<em>I legumi sono sempre stati alla base della nostra alimentazione, ma negli ultimi decenni occupano solo una nicchia essendo stati tristemente sostituiti da cibi industriali svuotati e impoveriti di ogni qualità. Sono, invece, economici alleati per abbassare il colesterolo, combattere l’obesità, la diverticolosi e la carenza di Calcio.</em></p>
<p>Ve li propongo con i fiori di zucca e l’erba cipollina, per renderlo ancora più soffice e saporito.<br />
Tagliate a metà una ventina di fiori di zucca e triturate grossolanamente un mazzetto di erba cipollina. A parte impastate 120g di farina di ceci (possibilmente biologica) con 300ml di acqua creando un composto abbastanza liquido ed omogeneo, aggiungete un pizzico di sale, un filo d’olio extravergine di oliva e i restanti ingredienti.<br />
Disponete il composto in un recipiente ricoperto da carta da forno (così evitate di usare l’olio per ungere il fondo) ottenendo uno spessore di circa 1/2 cm. Cuocete nel forno a 200°C fino a quando non risulterà dorata.</p>
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