Gravidanza: alimentarsi correttamente
Tra le paure più comuni in gravidanza, c’è quella di prendere troppo peso o mangiare alimenti sbagliati/dannosi per il feto; una paura fondata visto che un incremento ponderale eccessivo può mettere a rischio il corretto decorso della gestazione e cibi ricchi di elementi tossici possono influenzare la salute anche del futuro nascituro.
Studi presenti in letteratura, effettuati su oltre 35mila partecipanti [1], hanno evidenziato come l’aiuto di uno specialista durante la gravidanza riesca a far avere un controllo del peso migliore alla gestante al fine di evitare complicanze come diabete gestazionale, malattie cardiovascolari, preeclampsia, macrosomia fetale (peso alla nascita superiore a 4,5 kg), difficoltà nel parto e ricorso al taglio cesareo. Purtroppo, il luogo comune “sei incinta, devi mangiare per due” è ancora diffuso col risultato che molte donne accumulano più chili di quelli che sono considerati fisiologici esponendosi a rischi e ritrovandosi, dopo il parto, un corpo profondamente cambiato e energie limitate, con ripercussioni fisiche e psicologiche.
La nostra cultura è permeata di falsi miti che vengono dispensati nella convinzione di dare preziosi suggerimenti ai futuri genitori, ma la birra non fa venire il latte e non c’è nessun bisogno di assecondare ogni voglia per paura che il bambino avrà delle macchie sulla pelle.
Di seguito, quindi, alcune semplici regole.
ALIMENTI DA INCREMENTARE
• ricorrere ad alimenti che contengano carboidrati complessi integrali e variando il tipo di cereale: pasta integrale, riso, zuppe di farro e orzo, avena a colazione;
• bilanciare l’introito di carboidrati con la giusta porzione di proteine come, frutta secca (in particolare sesamo e noci), legumi, tofu, tempeh, mopur,
• consumare in abbondanza verdura cruda e cotta e 2 porzioni di frutta al giorno lavata accuratamente con bicarbonato, di stagione e possibilmente biologica;
• bere almeno 2 litri di acqua durante la giornata.
• inserire quotidianamente grassi di origine vegetale: il migliore in assoluto è l’olio extravergine di oliva, ma anche avocado, semi e frutta secca
• usare poco sale e iodato
CIBI DA LIMITARE
• Consumare moderatamente ananas e papaya (possono favorire le contrazioni uterine e la combinazione di enzimi, alcaloidi e altre sostanze presenti altererebbero anche i livelli di estrogeni in circolo)
• ridurre il consumo di liquirizia (in grado di aumentare la produzione di prostaglandine) e di spinaci
COSA EVITARE
• NO a zuccheri semplici contenuti in bibite, succhi di frutta, merendine, prodotti confezionati a lunga scadenza, marmellate, caramelle, gelati indUstriali etc…;
• NO farmaci o integratori se non sotto stretto controllo medico
• NO a caffè e bevande che contengano eccitanti tra cui teina e taurina;
• NO a cibi affumicati (durante le fasi di preparazione di questi alimenti vengono aggiunti sia nitrito di sodio che nitrito di potassio, questi sali tossici sono in grado di oltrepassare la placenta)
• NO a bevande alcoliche come vino, birra, aperitivi, liquori e superalcolici.
[1] Cheryce L. Harrison, Mahnaz Bahri Khomami, Joanne Enticott, Shakila Thangaratinam, Ewelina Rogozińska, Helena J. Teede. Key Components of Antenatal Lifestyle Interventions to Optimize Gestational Weight Gain. JAMA Network Open, 2023; 6 (6): e2318031 DOI: 10.1001/jamanetworkopen.2023.18031






